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"La violenza, i traffici, non sono ineluttabili": lo ha detto il premier francese Manuel Valls, rivolgendosi alla polizia alla prefettura di Marsiglia. Nonostante i fatti di questa mattina a La Castellane, uno dei quartieri più difficili della città, in preda alle faide interne tra spacciatori di droga, Valls ha tenuto a ringraziare l'azione della polizia, perché, più in generale, "la criminalità sta diminuendo in modo significativo a Marsiglia e in tutta la regione delle Bouches-du-Rhone".

"Portare l'uniforme, significa impegnarsi completamente, significa scegliere di esporsi, essere in prima linea davanti a ciò che c'è di più violento", ha detto ancora Valls, che si era recato a Marsiglia proprio per rendere omaggio al miglioramento dei dati sulla sicurezza, salvo poi essere praticamente accolto dagli spari dei kalashnikov nella banlieue.

"Un solo obiettivo: riconquistare il terreno" dei criminali nei quartieri difficili di Marsiglia: lo ha detto il premier francese intervenendo in prefettura a Marsiglia. "Vogliamo colpire anche il loro patrimonio", ha continuato il premier socialista, ricordando che 850 militari sono dispiegati tra Marsiglia e il suo agglomerato urbano. I quartieri nord di Marsiglia, tra cui La Castellane, vengono considerati da alcuni osservatori come veri e propri "supermercati della droga", zone "al di fuori dello stato di diritto" in cui regnano i trafficanti.

Accompagnato dai ministri Bernard Cazeneuve (Interni), Najat Vallaud-Belkacem (Istruzione) e Myriam El Khomri (politiche urbane), Valls ha cominciato il sopralluogo nella regione di Marsiglia con una visita intorno alle 14:30 al Camp des Milles, il sito da cui partivano i vagoni della morte verso i campi di sterminio nazisti durante il regime di Vichy, ormai trasformato in memoriale. Il premier socialista ha proseguito la visita alla prefettura di Marsiglia.

Dopo il messaggio alle forze dell'ordine, è in programma una conferenza stampa congiunta con il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve. Poi una visita a piedi del quartiere difficile di Noailles, colpito da gravi problemi di sicurezza, e quindi una visita al centro culturale della Friche de la Belle-de-Mai, in uno dei quartieri più poveri di Francia, rimesso a nuovo due anni fa nel quadro di "Marseille-Provence 2012-Capitale europea della Cultura".

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SDA-ATS