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Il Tribunale penale di Losanna ha riconosciuto colpevole di omicidio intenzionale uno svizzero ventenne che nell'agosto 2012 ha ucciso a coltellate un padre di famiglia portoghese di 32 anni, originario del Capo Verde. Mentre la pubblica accusa aveva chiesto 13 anni di reclusione, la Corte gli ha inflitto 14 anni.

Dopo aver trascorso la serata a bere e ad assumere cocaina in compagnia di amici, la notte dal 3 al 4 agosto 2012 l'allora 18enne aveva incontrato all'alba un gruppo di capoverdiani che stavano rincasando. Quando uno di questi gli si è avvicinato per chiedere un accendino, il ragazzo ha estratto un coltello ed ha pugnalato il 32enne a cinque riprese, ferendolo al cuore. Mentre la vittima agonizzava, l'imputato e due suoi amici non gli hanno prestato soccorso.

Nel corso del processo svoltosi questa settimana, il giovane ha spiegato di aver impugnato il coltello "senza riflettere", a causa della paura che gli ispiravano in generale i capoverdiani, con i quali aveva avuto un alterco in passato.

I due giovani che lo accompagnavano, uno spagnolo e un iracheno, sono stati condannati a 3 e 1 anno di carcere per favoreggiamento: avevano in particolare aiutato l'imputato a nascondere il coltello e il maglione che l'amico portava al momento del dramma.

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SDA-ATS