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Un 46enne è processato da stamani a Yverdon-les-Bains (VD) con l'accusa di aver assassinato la moglie, strangolandola mentre dormiva. Ha poi seppellito il corpo in un bosco e denunciato la scomparsa della 36enne, con la quale ha avuto un figlio.

"Non ne potevo più", ha dichiarato ai giudici l'ingegnere, vice capo servizio della città di Losanna, nel tentativo di spiegare quanto accaduto il 28 ottobre 2012 nel villaggio di Assens (VD).

L'uomo e la sua vittima si erano incontrati un anno prima su un sito di incontri. Dopo essersi sposati, i loro rapporti declinano rapidamente. Il marito non sopporta la presenza, che definisce "invadente", della famiglia rumena della moglie. "Non potevamo mai star tranquilli insieme. Mia moglie viveva sempre con il pensiero altrove, non nella coppia".

Alle difficoltà con la moglie - ha proseguito l'imputato - si sono aggiunti i pianti notturni del figlio e le tensioni sul posto di lavoro. "Ma la vita è così", gli ha ribattuto la presidente del Tribunale.

La scomparsa della donna, madre di un figlio che all'epoca del dramma aveva soli 3 mesi, era stata denunciata dallo stesso marito. In un primo tempo, gli inquirenti avevano ipotizzato una scomparsa dovuta ad una depressione post partum, ma una serie di indizi aveva concentrato i loro sospetti sul marito. Quest'ultimo ha confessato il delitto nel dicembre 2012.

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SDA-ATS