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Una struttura privata specializzata nella cura di malati terminali è stata chiusa a Bussigny (VD) su richiesta del medico cantonale vodese: nella pseudo-clinica venivano infatti utilizzati farmaci vietati in Svizzera.

Le autorità cantonali sono state allertate dall'ospedale universitario di Losanna (CHUV), dove sono morti alcuni dei pazienti in cura nel foyer di Bussigny.

Il medico cantonale Karim Boubaker ha confermato oggi ai microfoni della RTS un'informazione in questo senso pubblicata sul sito internet del quotidiano 24heures. Secondo quest'ultimo, cinque persone decedute recentemente al CHUV facevano parte dei pazienti - tutti stranieri - della struttura privata gestita dalla First Immune SA.

Secondo Boubaker, non si può certo parlare di clinica: si tratta di una "casa" dove alcune persone praticano la medicina senza alcuna autorizzazione. Il medico cantonale ne ha immediatamente ordinato la chiusura e ha depositato alcune denunce penali, in particolare per esercizio illegale della medicina. Nel corso di una perquisizione è stato sequestrato materiale.

Un prodotto in particolare - secondo 24heures il "GcMAF", un integratore per rafforzare il sistema immunitario spingendolo a combattere i tumori - suscita la preoccupazione degli inquirenti, ha affermato Boubaker: si tratta di un farmaco che non può essere utilizzato in Svizzera. Secondo il medico cantonale, si tratta di un chiaro caso di abuso: proporre a persone in fin di vita l'impiego di prodotti millantati come miracolosi.

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SDA-ATS