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Un uomo è stato condannato oggi a Losanna a quattro anni di carcere per aver svolto un ruolo determinante nella spettacolare evasione di due "Pink Panthers" e di un suo amico dalla prigione di Bois-Mermet (VD) nel maggio 2013.

Alla sua ex moglie la Corte correzionale ha inflitto 14 mesi con la sospensione condizionale, mentre un terzo imputato, che aveva svolto un ruolo minore, è stato condannato a 150 aliquote giornaliere sospese.

L'evasione avvenuta il 14 maggio 2013 è stata una delle più clamorose registrate fino ad allora in Svizzera: tre individui dal volto coperto da un passamontagna si erano arrampicati con delle scale sul muro esterno del carcere, mentre si svolgeva l'ora d'aria dei detenuti.

I complici avevano poi gettato nel cortile del carcere una borsa contenente del prodotto irritante - si è scoperto successivamente che era salsa di tabasco -, una pinza e un'arma, poi rivelatasi fittizia. Cinque detenuti si erano impossessati del contenuto della borsa, avevano tagliato il reticolato e si erano arrampicati sulle scale fornite dai complici.

L'imputato principale del processo odierno, un pregiudicato serbo di 41 anni, ha ammesso praticamente tutte le infrazioni rimproverategli, dal furto di un'automobile al trasporto dei fuggiaschi fino alla stazione di Basilea, operazioni alle quali aveva collaborato la moglie. La polizia vodese era riuscita a rintracciare quattro dei cinque fuggiaschi.

Due di essi erano membri della famigerata banda di rapinatori delle Pink Panthers, che dal 1993 ha messo a segno diversi colpi spettacolari in diversi paesi europei.

SDA-ATS