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L'ex gerente della boutique del Museo olimpico di Losanna è stato condannato oggi per aver stornato 1,765 milioni di franchi fra il 1999 e il 2010. Grazie all'accordo concluso fra le parti, all'uomo di 52 anni sono stati inflitti tre anni di carcere, di cui sei mesi da scontare. La pena privativa è tuttavia coperta dai 178 giorni trascorsi in detenzione preventiva.

"Ciò che importava al mio assistito era di non tornare in prigione", ha indicato all'ats la sua legale. Il Tribunale correzionale di Losanna si è limitato a ratificare l'accordo concluso fra le parti nell'ambito di una procedura semplificata.

Arrestato nel novembre 2011, l'uomo aveva messo a punto un ingegnoso sistema di fatture false, grazie al quale ha intascato indebitamente fino a 240'000 franchi all'anno, prelevati sugli incassi della boutique del Museo.

L'accusato ha indicato di aver speso la totalità del denaro per curare il padre, gravemente ammalato in Thailandia. Secondo il procuratore, l'uomo avrebbe tuttavia speso parte della somma in un casinò.

Dopo la scoperta delle irregolarità, il Comitato internazionale olimpico (CIO) ha deciso di riorganizzare il suo dipartimento finanziario e rafforzato i controlli interni.

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SDA-ATS