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Un uomo di 53 anni è stato condannato oggi a quattro anni di carcere per aver accoltellato il figlio nell'aprile 2014, mentre il giovane si trovava all'ospedale di Payerne (VD), dove si era recato per curare altre ferite provocategli dal genitore.

La pena inflitta dal Tribunale correzionale di Yverdon-les-Bains è identica a quella chiesta ieri dal Ministero pubblico. La pubblica accusa aveva qualificato l'imputato di "tiranno domestico": per diversi anni il serbo, già condannato nel 2012 nel canton Berna per lesioni personali, ha terrorizzato la famiglia, nei riguardi della quale si mostrava violento e aggressivo, ha detto il procuratore.

I giudici hanno ritenuto oggi il comportamento del genitore "particolarmente abbietto". La sera in cui è avvenuto il dramma, una lite era sorta fra l'imputato e uno dei suoi quattro figli, di 22 anni, accusato dal padre di aver trascorso la notte sulla sua console di gioco. Durante l'alterco il padre ha colpito il figlio con un piccolo matterello, ferendolo. Il ragazzo è quindi fuggito da casa a piedi nudi e si è fatto trasportare all'ospedale di Payerne.

Appreso il fatto, il padre si è recato a sua volta nel nosocomio, per "dare al figlio una nuova lezione". All'ospedale, l'uomo ha accoltellato il ragazzo, colpendolo a un polmone, e lo ha nuovamente picchiato.

Il cinquantenne si è poi mostrato violento nei riguardi dei due agenti intervenuti per arrestarlo. Durante il processo, l'uomo ha riconosciuto gli atti che gli sono stati rimproverati, tentando tuttavia di minimizzarli. Ritenendo la pena inflitta eccessivamente severa, il suo legale ha annunciato un ricorso.

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SDA-ATS