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VD: Géraldine Savary non si ripresenterà al Consiglio degli Stati

Geraldine Savary ha annunciato in una conferenza stampa a Losanna che non si ripresenterà per un nuovo mandato al Consiglio degli Stati

KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

(sda-ats)

Géraldine Savary (PS/VD) non solleciterà un nuovo mandato al Consiglio degli Stati durante le elezioni federali del 2019.

Attaccata per i suoi legami privilegiati con il miliardario russo Frederik Paulsen, la socialista vodese rinuncia pure alla vicepresidenza del partito.

Lo ha annunciato oggi in una conferenza stampa a Losanna la stessa socialista vodese, che ha ammesso "errori di apprezzamento" in merito al finanziamento delle precedenti campagne elettorali da parte del miliardario russo Frederik Paulsen.

"La pressione mediatica di cui sono stata oggetto ha intaccato la mia salute. Non ho più la forza necessaria per condurre contemporaneamente il mio mandato e una nuova campagna elettorale", ha dichiarato Savary in una conferenza stampa tenutasi a Losanna. La "senatrice" vodese ha ammesso "errori di apprezzamento" in merito al finanziamento delle precedenti campagne elettorali da parte del miliardario russo.

La socialista è infatti stata travolta dalle critiche, provenienti anche dal suo stesso partito, in seguito alle rivelazioni sui fondi per le comuni campagne rosso-verdi del 2011 e del 2015 per il Consiglio degli Stati, stanziati da Paulsen.

Oggi la Savary ha rivelato che - oltre ai soldi precedentemente dichiarati - il suo comitato di campagna aveva ottenuto 7'000 franchi supplementari dal miliardario per il secondo turno delle elezioni alla Camera dei cantoni del 2011. Ha quindi ammesso di non aver informato il suo partito, superando così il limite imposto dalla sua formazione politica.

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