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LOSANNA - Il Tribunale cantonale vodese ha annullato un decreto del Consiglio di Stato del 2007 che autorizzava la conclusione di "contratti natura" fra il Cantone e i proprietari di una sessantina di chalets eretti nella zona naturale protetta della Grande Cariçaie, sulla sponda sud del lago di Neuchâtel.
La Corte di diritto amministrativo e pubblico ha accolto i ricorsi presentati da svariate organizzazioni ambientaliste, che chiedono il trasferimento delle residenze secondarie in altre zone, situate fuori dalla riserva, indica oggi il direttore dell'Associazione svizzera per la protezione degli uccelli (ASPU), François Turrian.
A suo modo di vedere, i "contratti natura" - che avrebbero costretto i proprietari degli chalets a prendere svariati provvedimenti di tutela dell'ambiente - non risolve il problema posto dall'esistenza stessa delle residenze secondarie in una delle zone naturali maggiormente protette in Svizzera.
Delusa dalla decisione del Tribunale cantonale, l'associazione vodese di difesa degli chalets di vacanze annuncia per bocca del suo presidente Jean-Claude Curchod di voler contattare i proprietari di un centinaio di chalets situati in territorio friburghese e confrontati al medesimo problema.

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SDA-ATS