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Il Canton Vaud metterà in vendita dal 2016 venti case parrocchiali che non sono più utilizzate, né dalla Chiesa protestante, né dalle amministrazioni pubbliche.

L'operazione dovrebbe permettere di incassare da 12 a 18 milioni di franchi, secondo il consigliere di Stato Pascal Broulis.

"Ci sono troppe case parrocchiali, alcune non sono più abitate e non corrispondono più alle missioni della Chiesa e del servizio pubblico", ha indicato oggi il capo del Dipartimento delle finanze. "Lo Stato deve concentrarsi sulle proprie missioni e cedere il resto, senza tuttavia dilapidare il patrimonio".

Una prima vendita di 18 case parrocchiali in disuso (su un totale di 156) si era conclusa nel 2012. Aveva permesso di racimolare 15,8 milioni di franchi.

Il lotto che sarà posto in vendita dal 2016 rappresenta un interesse storico o architettonico superiore al precedente. Gli acquirenti - ha sottolineato Broulis - dovranno dunque essere consapevoli dei numerosi obblighi legati alla conservazione del patrimonio. I comuni nel cui territorio si trovano le case parrocchiali disporranno un diritto di prelazione.

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SDA-ATS