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La crisi che agita attualmente la sezione vodese dell'UDC provoca effetti collaterali anche in seno al PBD-Vaud: il presidente della commissione elettorale del Partito borghese democratico, Michael Heinz Rohrer, si è dimesso con effetto immediato.

Rohrer ha rassegnato le dimissioni per protestare contro il sostegno accordato ieri sera dal comitato del PBD-Vaud a Jean-Luc Laurent, il membro del partito che ha voluto utilizzare contro l'UDC la registrazione clandestina effettuata dalla presidente di quest'ultima formazione, Fabienne Despot.

Secondo quanto ha riferito oggi all'ats il presidente del PBD Eric Schürch, Laurent ha spiegato ai dirigenti del partito di aver voluto "risolvere in questo modo vecchi dissapori" con persone dell'UDC-Vaud, il partito di cui era membro prima di aderire al PBD.

Sempre stando a Schürch, Laurent ha precisato di "non essersi reso conto" delle possibili conseguenze della manovra. "Ancora sotto shock con la moglie a causa della perquisizione ordinata nei suoi riguardi dalla giustizia", il rappresentante del PBD è stato querelato da ex colleghi dell'UDC, che lo accusano di tentata coazione.

La presidente della sezione vodese dell'UDC, Fabienne Despot, ha ammesso ieri di aver registrato, a loro insaputa, i dirigenti del partito nel corso di una riunione svoltasi nell'aprile 2014. Avrebbe agito a questo modo per mettersi al riparo da eventuali ulteriori "deformazioni" delle sue dichiarazioni.

Sulle reti sociali, Michael Rohrer sottolinea di essersi dimesso con effetto immediato da tutte le funzioni in seno al PBD-Vaud, "perché non voglio essere associato in alcun modo al possibile ricatto proveniente dai ranghi del partito". Secondo il presidente Schürch, le dimissioni del medico sono per ora le uniche registrate nella sezione.

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SDA-ATS