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Confrontati, come altri cantoni, al crescente afflusso di richiedenti l'asilo, Vaud e Neuchâtel hanno aperto da oggi strutture di emergenza. Friburgo ha annunciato ieri provvedimenti analoghi.

Vaud ha riaperto oggi il rifugio di protezione civile (PC) di Mont-sur-Lausanne. È pure prevista la messa a disposizione di altre strutture analoghe, ha indicato oggi l'organismo vodese di accoglienza dei migranti (EVAM).

Il numero di richiedenti attribuiti al canton Vaud dalla Segreteria di stato della migrazione (SEM) è moltiplicato per sei tra aprile e giugno. Per il solo mese di giugno, l'EVAM ha accolto 294 nuovi migranti contro 48 due mesi prima. Il rifugio di Mont-sur-Lausanne era stato chiuso il mese scorso.

Neuchâtel, dal canto suo, riapre il rifugio PC di La Tène, già utilizzato un anno fa in seguito al sovrappopolamento delle strutture di accoglienza di Couvet e Fontainemelon. Vi saranno sistemati una cinquantina di uomini celibi.

Confrontato anch'esso al medesimo afflusso, Friburgo ha annunciato ieri l'apertura del rifugio PC di Châtillon, a Posieux. A Ginevra, invece, richiedenti l'asilo e un collettivo di sostegno ai migranti occupano dalla metà di giugno il centro culturale Grütli. Chiedono al cantone di trovare alternative ai rifugi sotterranei della PC. Una soluzione è in discussione.

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SDA-ATS