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Da sinistra: Pascal Brolis (PLR), Jaqueline De Quattro (PLR), Nuria Gorrite (PS), Philippe Leuba (PLR) e Pierre-Yves Maillard

KEYSTONE/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

Cinque dei sei "ministri" uscenti, tre liberali-radicali e due socialisti, sono stati rieletti oggi al primo turno del rinnovo del Consiglio di Stato vodese. Il secondo turno è previsto il 21 maggio.

La posta in gioco al secondo turno sarà la maggioranza - attualmente di sinistra - in seno all'esecutivo vodese.

Hanno ottenuto oggi la maggioranza assoluta e sono così riconfermati il PLR Pascal Broulis (60,4% dei suffragi), il socialista Pierre-Yves Maillard (59,9%), i PLR Jacqueline de Quattro (56,4%) e Philippe Leuba (55,6%), nonché la socialista Nuria Gorrite (55,4%). Non ha invece superato la soglia del 50% dei suffragi richiesti la Verde uscente Béatrice Métraux (48%).

Al settimo posto con il 43,5% dei voti si è classificata la consigliera nazionale socialista Cesla Amarelle, che punta ad occupare il seggio liberato dalla collega di partito Anne-Catherine Lyon. La segue con il 40,3% il consigliere nazionale UDC Jacques Nicolet, il cui partito ha stretto un'alleanza con il PLR, con l'obiettivo di rovesciare la maggioranza "rosso-verde" in governo.

Al nono posto è arrivato il fondatore del "Parti de rien", l'imprenditore Guillaume "Toto" Morand, con l'8,5% dei voti. Lo seguono con percentuali inferiori gli altri sei candidati di quest'elezione. La partecipazione a livello cantonale è stata leggermente superiore al 40%.

I cittadini vodesi erano anche chiamati a designare i futuri 150 membri del Gran consiglio, attualmente dominato dai partiti borghesi con 74 rappresentanti, contro 64 per i partiti della sinistra. I dodici granconsiglieri "centristi" fungevano finora da ago della bilancia a seconda dei temi in discussione.

SDA-ATS

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