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Un uomo d'affari russo è stato arrestato il 29 settembre a Francoforte (D) su richiesta della giustizia vodese, che lo sospetta di essere coinvolto nel fallimento a Losanna della filiale di un gruppo russo di trading di frumento. La ditta ha lasciato un buco stimato a 100 milioni di franchi ai danni di diverse banche elvetiche.

Rivelata oggi da "24 Heures", la notizia dell'arresto del russo, ricercato dalla magistratura vodese con un mandato di cattura internazionale - è confermata dal procuratore Yvan Gilliard. Secondo il quotidiano, l'uomo d'affari è il proprietario del gruppo russo RosInterAgrosServis (RIAS), con sede a Krasnodar.

La filiale di Losanna sarebbe al centro di una truffa risalente al dicembre 2010: un prestito consentitole da diverse banche per un carico di frumento non è mai stato rimborsato e la merce è "scomparsa".

Sempre secondo il giornale, la transazione avrebbe fatto perdere complessivamente 100 milioni di franchi alle banche che hanno concesso il prestito: BNP Paribas, UBS, la Banca cantonale di Ginevra (BCGE) e la Banca cantonale vodese (BCV). In un articolo del febbraio 2011, "Le Temps" evocava persino la somma di 135 milioni di cui 80 milioni per BNP Paribas, 15 milioni ciascuna per UBS, BCGE e BCV, nonché 10 milioni per l'istituto turco Credit Europe Bank.

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SDA-ATS