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Venezia: Mueller, presentata prossima edizione Mostra cinema

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 luglio 2010 - 19:30
(Keystone-ATS)

VENEZIA - Film sperimentali, grandi maestri e una generazione di giovani registi che affolla un concorso internazionale con età media di 47 anni, ossia un record. E poi ancora: autori che scavalcano steccati, generi e filoni per quella che è la 67ma Mostra del cinema di Venezia (1-11 settembre) presentata oggi dal direttore Marco Mueller.
"È una mostra a tre anime - spiega Mueller -, contraddittoria, fedele alla dicitura di internazionale d'arte, che non separa autore e industria ". Ecco così un cartellone che fa man bassa di italiani (41 in tutto) e fa slalom tra il concorso di prestigio, il fuori concorso quest'anno infinito, l'ancor più sperimentale Orizzonti e il Controcampo italiano.
Una "mostra-laboratorio", l'ha chiamata l'ex direttore del Festival del film di Locarno. Nel concorso che si aprirà con "Black Swan" di Darren Aronofsky, oltre a quattro italiani di grande interesse - Costanzo, Celestini, Martone, Mazzacurati - hanno trovato spazio per esempio l'atteso "Somewhere" di Sofia Coppola, il francese "Happy Few" di Antony Cordier, Monte Hellman con "Road to Nowhere", Pablo Larrain con "Post Mortem", "La versione di Barney" di Richard J. Lewis. E ancora: il nuovo Kechiche con "Venus Noire", Ozon con "Potiche", Alex de la Iglesia con "La Balada Triste de Trompeta" e "Miral" di Julian Schnabel.
Nella vastità del fuori concorso, tra la serata d'apertura-omaggio a Bruce Lee, l'adrenalico Robert Rodriguez con il film di apertura "Machete" e la chiusura sulla carta più classica con "The tempest" di Julie Taymor e Helen Mirren, ci saranno proposte più varie: dall'opera seconda di Ben Affleck ("The Town"), al fratello Casey che documenta l'anno perduto di Joaquin Phoenix, Marco Bellocchio con un cast familiare per "Sorelle mai", il film su e con Ligabue, l'omaggio a Dante Ferretti, quello di Tornatore a Lombardo, il ricordo di Dennis Hopper, il Vallanzasca di Michele Placido e Scorsese con "A letter to Elia (Kazan)".

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