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Undici Paesi latinoamericani chiedono di indire al più presto elezioni in Venezuela per risolvere l'impasse istituzionale.

KEYSTONE/AP/ARIANA CUBILLOS

(sda-ats)

Undici Paesi latinoamericani chiedono al presidente venezuelano, Nicolas Maduro, di indire al più presto elezioni per risolvere l'impasse istituzionale nel Paese.

Ma la proposta è stata respinta da Caracas, che l'ha definita una "grossolana ingerenza" nelle questioni interne.

Nel documento - sottoscritto da Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Messico, Paraguay, Perù e Uruguay - si fa anche riferimento alla protesta convocata per domani dall'opposizione a Caracas. Si chiede a Maduro che "garantisca l'esercizio del diritto alla manifestazione pacifica, previsto dalla Costituzione venezuelana" ed eviti "qualsiasi violenza contro i manifestanti".

La ministra degli Esteri venezuelana, Delcy Rodriguez, ha parlato su Twitter di "grossolana ingerenza" da parte di governi "che in maniera ridicola vogliono governare il Venezuela mentre sono un patetico esempio di violazione dei diritti umani dei loro popoli".

SDA-ATS

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