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Caracas e almeno dieci stati del Venezuela sono rimasti senza luce nella notte a causa di un blackout di grandi proporzioni, per un guasto in una centrale. "Stiamo indagando le ragioni del guasto", ha reso noto il ministro per l'energia elettrica, Jesse Chacon.

Nella capitale il servizio è ripreso dopo circa mezz'ora, ma altri stati (tra i quali Zulia, Merida, Carabobo) sono rimasti al buio per ore.

L'interruzione nella fornitura dell'energia elettrica è avvenuta durante un intervento del presidente Nicolas Maduro trasmesso dal palazzo presidenziale di Miraflores a Caracas. "Sono a Miraflores seguendo questo strano blackout avvenuto nello stesso luogo dell'ultimo oscuramento", ha detto Maduro via Twitter, riferendosi ad un precedente blackout lo scorso settembre.

Un paio d'ore più tardi Maduro ha reso noto "di aver messo in allerta le forze armate perché ci saranno altri attacchi all'industria petrolifera. Quanto successo oggi è molto strano", ha aggiunto, ricordando che nei mesi scorsi il governo ha aumentato la produzione di energia elettrica e che il blackout non è avvenuto in un'ora di punta dei consumi.

Come già in altre occasioni, Maduro ha dato la colpa del guasto "all'opposizione fascista", ricordando l'importanza delle elezioni municipali nel Paese in programma domenica, dichiarazioni subito definite "patetiche" dal leader dell'opposizione antichavista Henrique Capriles.

Ormai da tempo, spesso l'energia elettrica viene razionata in ampie zone del Venezuela, che è d'altra parte una delle potenze petrolifere del mondo.

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SDA-ATS