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Venezuela: Chavez espropria grande industria agricola

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2010 - 08:40
(Keystone-ATS)

CARACAS - Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha annunciato oggi l'esproprio della società Agroislena, una delle più importanti produttrici di sementi e macchine agricole del Paese, sostenendo che ciò servirà a ridurre il prezzo delle stesse semenze e dei fertilizzanti.
"Hanno tutto il diritto di protestare, ma intanto sappiano che ho già disposto che siano espropriati", ha anche precisato il capo dello Stato, in riferimento al fatto che già ieri aveva annunciato l'esproprio suscitando le rimostranze dei dipendenti della compagnia e di organizzazioni industriali del settore. Agroislena, fondata oltre mezzo secolo fa da emigranti spagnoli, ha 2.800 dipendenti ed ha come clienti migliaia di agricoltori venezuelani.
D'altra parte, sempre ieri, nel corso del suo programma 'Alò Presidente", Chavez ha anche annunciato che esproprierà almeno 250.000 ettari considerati improduttivi nello stato di Zulia.
"Accelereremo la rivoluzione agraria, affinché non vi siano più latifondi", ha precisato il presidente, chiedendo poi ai telespettatori: "Se venite a sapere dell'esistenza di un latifondo, avvisatemi che lo farò espropriare subito". Da quando ha assunto il potere nel 1999, Chavez ha espropriato 2,5 milioni di ettari. Ma, secondo gli esperti, solo 50.000 di essi sono coltivabili.

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