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La Guardia nazionale bolivariana, ieri a Carcas.

KEYSTONE/EPA EFE/MIGUEL GUTIERREZ

(sda-ats)

Il ministro venezuelano degli Interni, Nestor Reverol, ha ammesso che "l'ipotesi principale" nell'inchiesta per l'uccisione di un manifestante 17enne oggi a Caracas è quella dell'"uso irregolare e sproporzionato della forza" da parte delle forze di sicurezza.

In una serie di messaggi su Twitter, Reverol ha detto che in una "situazione irregolare" che si è registrata oggi sull'autostrada Francisco Fajardo -la principale arteria che attraversa Caracas da Est a Ovest- "varie persone sono rimaste ferite ed una è morta per spari di arma da fuoco".

Il 17enne Fabian Urbina è morto oggi mentre partecipava ad una protesta antigovernativa sull'autostrada Fajardo e, secondo testimonianze raccolte dal quotidiano El Nacional sul luogo degli scontri e sui social network, almeno due agenti della Guardia Nazionale hanno sfoderato le loro pistole e sparato ad altezza d'uomo contro un gruppo di manifestanti.

Reverol ha precisato che gli agenti che hanno partecipato alla repressione della protesta saranno esaminati "per determinare le responsabilità individuali", prima di ribadire che il governo "condanna la violenza e gli appelli insurrezionali dell'opposizione".

SDA-ATS