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Malgrado la repressione delle manifestazioni antigovernative, la violenza di piazza continua a dilagare in Venezuela.

Una sede del Tribunale Supremo di Giustizia (Tsg) è stata incendiata ieri sera a Caracas, mentre nello stato di Vargas, sulla costa caraibica, una protesta per la scarsità di alimenti è degenerata in scontri con le forze dell'ordine, nei quali è morto un manifestante.

Nel quartiere di Chacao, ad est di Caracas, giovani a volto coperto hanno attaccato una sede amministrativa del Tsg, organismo nel mirino degli oppositori perché ha autorizzato la convocazione dell'Assemblea Costituente proposta dal presidente Nicolas Maduro e respinto il ricorso di incostituzionalità presentato contro l'iniziativa dalla Procuratrice Generale, Luisa Ortega Diaz.

A La Guaira intanto, la capitale dello stato di Vargas, centinaia di manifestanti hanno inscenato una protesta davanti a una sede dei Comitati Locali di Rifornimento e Produzione (Clap), la struttura sotto controllo militare responsabile della distribuzione di alimenti a prezzo sussidiato.

La Guardia Nazionale è intervenuta per disperdere la manifestazione, e durante la repressione è morto un 50enne, asfissiato dai gas lacrimogeni, mentre almeno altre 10 persone sono rimaste ferite, fra le quali otto bambini fra i 3 e gli 8 anni, ricoverati con problemi respiratori.

SDA-ATS

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