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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro.

KEYSTONE/EPA MIRAFLORES PRESS OFFICE/MIRAFLORES PRESS OFFICE

(sda-ats)

Alcuni degli oppositori venezuelani che hanno partecipato al tentativo di attentato il 4 agosto contro il presidente Nicolás Maduro si sarebbero rifugiati, oltre che in Colombia e negli Stati Uniti, anche in Perù. Lo ha detto lo stesso Maduro a radio e TV.

Dopo aver ribadito che parte degli organizzatori dell'operazione, realizzata il 4 agosto con due droni carichi di esplosivo, si trovano in Colombia e Stati Uniti, Maduro ha aggiunto che "altri si sono invece rifugiati in Perù".

"Ho dato istruzioni al ministro degli Esteri Jorge Arreaza - ha dichiarato - di chiedere 'quotidianamente' ai governi di Colombia e Usa di consegnarci le persone implicate nel tentativo di uccidermi. E anche di realizzare iniziative diplomatiche e internazionali nei confronti del Perù per ottenere la cattura di altri complici rifugiatisi in quel Paese".

L'ho chiesto, ha concluso, "perché sappiamo che una parte di questi terroristi sono andati in Perù per cercare di nascondersi o trovare un qualche tipo di protezione. Rivolgo un appello al governo peruviano affinché catturi questi terroristi e li consegni, rispettando il diritto internazionale, alle autorità venezuelane".

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SDA-ATS