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"Carcere per i fascisti, carcere per i terroristi": il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha detto oggi che per i responsabili delle proteste che si susseguono nel paese da febbraio, e che ha definito un "golpe continuo" contro il suo governo, non ci saranno "né buone maniere né impunità".

In un meeting pubblico trasmesso in diretta su tutti i canali tv, Maduro ha detto che "alcuni perversi golpisti delle 'guarimbas' (barricate) adesso hanno assoldato bande criminali che stanno pagando con droga e in altri modi, per riempire il paese di violenza e uccidere, con l'intenzione di portarci verso il caos, qualcosa che io sto denunciando da tempo".

"Non ci devono essere incertezze nel paese: questo si combatte con la legge, con la dura legge", ha assicurato Maduro, secondo il quale in alcuni settori dell'opposizione "si dice ora che giugno sarà il mese del collasso, che a giugno è finita la rivoluzione: questo dimostra il loro grado di pazzia".

Nelle proteste antigovernative che scuotono il paese dallo scorso febbraio sono morte 42 persone, centinaia sono rimaste ferite e oltre 3 mila persone sono state arrestate in manifestazioni di piazza.

SDA-ATS