Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Studenti per le strade di Caracas chiedono le dimissioni del presidente Nicolas Maduro.

KEYSTONE/AP/FERNANDO LLANO

(sda-ats)

Migliaia di venezuelani sono tornati a scendere in piazza oggi, a Caracas e in altre città del Paese, per protestare contro il progetto di riforma costituzionale annunciato dal presidente Maduro, che l'opposizione respinge come incostituzionale e antidemocratico.

Nella capitale, due cortei sono partiti dall'est e dall'ovest della città in direzione del ministero dell'Educazione, il cui titolare, Elias Jaua, è anche responsabile della commissione creata da Maduro per formare una Assemblea Costituente, ma - come ormai è abituale nelle proteste antigovernative che si susseguono da un mese- sono stati fermati nelle unità antisommossa della polizia e della Guardia Nazionale.

Mentre a Caracas e Maracaibo - seconda città del Paese e capolouogo dello Stato di Zulia- si segnalano le prime cariche e spari di lacrimogeni da parte delle forze dell'ordine, in altre località, come Valencia (capoluogo dello stato di Carabobo) e San Cristobal (Tachira) la protesta si è svolta senza incidenti.

L'obiettivo delle manifestazioni di oggi è quello di consegnare alle autorità gli argomenti legali per i quali l'opposizione respinge l'iniziativa di riforma costituzionale del governo, giacché non prevede né il voto universale per eleggere i membri di un'eventuale Assemblea Costituente, né referendum nazionali per convocare la Costituente o per validarne le conclusioni.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS