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Membri dell'opposizione al governo Maduro sventolano una bandiera venezuelana.

KEYSTONE/AP/ARIANA CUBILLOS

(sda-ats)

Una prova di forza forse determinante per dire ancora "no" a Nicolas Maduro. Oggi si è svolto in Venezuela il referendum non ufficiale per respingere il progetto del presidente che punta alla creazione di un'assemblea costituente, per ottenere pieni poteri.

Nel giorno in cui anche il Papa ha rivolto una preghiera per questo "amato paese" in crisi. La mobilitazione, sulla scia di un'ondata di proteste lunga ormai molte settimane, è stata avviata dalla Mud (Mesa de la unidad democratica), il fronte dell'opposizione al quale partecipano una trentina di partiti, gruppi e movimenti 'antichavisti'.

Gli obiettivi dell'iniziativa, dal nome 'El pueblo decide', sono chiari: rimandare al mittente, cioè a Maduro, l'idea di riscrivere la Costituzione. Il presidente, da parte sua, punta ad un altro referendum ufficiale sul nuovo organismo legislativo, in programma il 30 luglio.

L'iniziativa della Mud è nata infatti al di fuori dell'ambito e dei meccanismi elettorali ufficiali. Ed è proprio questa la ragione per la quale si tratta di un referendum "simbolico", fatto che nulla toglie però al forte valore politico dell'iniziativa.

Tre i quesiti ai quali tutti i venezuelani sono stati invitati a rispondere: il primo - e più rilevante - se si intende respingere la costituente di Maduro. Il secondo chiede invece se le forze armate devono "ubbidire e difendere la Costituzione del 1999", il terzo se si approva il rinnovo dei poteri dello Stato, la convocazione di libere elezioni e un nuovo governo di unità nazionale.

La consultazione è scattata alle 7 del mattino in diversi punti di Caracas e di altre città dove si trovano i centri per le votazioni allestiti dall'opposizione: in totale, 2000 punti denominati 'della sovranità' oltre ai luoghi dove è possibile votare all'estero.

Della critica situazione del paese latinoamericano si è occupato oggi, come già tante altre volte negli ultimi mesi, anche il Papa, il quale ha rivolto un saluto particolare alla fine dell'Angelus alla comunità dei venezuelani residenti in Italia: "Rivolgo alla comunità cattolica venezuelana un saluto speciale, rinnovando la preghiera per il vostro amato paese", ha affermato il Papa argentino. Oggi, infatti, la collettività venezuelana anti-Maduro si è radunata non solo nella capitale ma anche in tante altre città del mondo.

A garantire l'intera consultazione, e a sostenerla, si trovano a Caracas gli ex presidenti di cinque paesi latinoamericani. In vista dell'appuntamento con le urne, Maduro ha fatto un appello per "la pace nella pace, senza alcun incidente, rispettando le idee altrui". Qualche ora dopo diversi esponenti dell'opposizione, tra i quali il presidente del parlamento, Julio Borges, hanno sottolineato che il referendum si stava svolgendo senza incidenti.

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SDA-ATS