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Luisa Ortega Diaz.

KEYSTONE/EPA EFE/MIGUEL GUTIERREZ

(sda-ats)

È ormai ufficiale l'alleanza politica fra la Procuratrice Generale del Venezuela, Luisa Ortega Diaz, e il Parlamento, in mano all'opposizione.

Entrambi sono schierati contro il presidente Nicolas Maduro e il Tribunale Supremo di Giustizia (Tsg), totalmente allineato sul governo chavista.

Oggi Ortega Diaz si è recata personalmente alla sede dell'Assemblea Nazionale, che ha confermato la designazione del suo vice, Rafael Gonzalez, dichiarata illegittima dal Tsg la settimana scorsa.

In un breve discorso davanti all'emiciclo, Ortega Diaz ha difeso la designazione di Gonzalez, sottolineando che la legge stabilisce che è il responsabile della Procura che sceglie i suoi collaboratori, con l'avallo del Parlamento.

"La Costituzione stabilisce che i funzionari pubblici sono al servizio dello Stato, non di una parte politica. La Procura è al servizio dello Stato e io credo che anche questa Assemblea lo sia. Questa è un'Assemblea pienamente legittima", ha detto Ortega Diaz, evidenziando la sua linea di scontro con il Tsg, che ha di fatto annullato i poteri del Parlamento, dichiarandolo in stato di oltraggio all'alta Corte.

La frattura fra il governo e la Procuratrice, chavista di lunga data, è diventata insanabile la settima scorsa, quando Ortega Diaz ha imputato al comandante della Guardia Nazionale e a quello del Servizio di intelligence violazioni dei diritti umani nella repressione delle manifestazioni che si susseguono da 90 giorni nel Paese.

Il vicepresidente Tareck El Aissami le ha risposto accusandola di "dirigere o comunque di fare parte di un colpo di Stato", per aver voluto "danneggiare la morale delle Forze Armate e l'unione civico militare" con le sue imputazioni contro "due ufficiali dal comportamento esemplare".

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SDA-ATS