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È di 15 morti il bilancio provvisorio della rivolta in corso da poco più di due settimane in un carcere di Merida, in Venezuela: gli ammutinati hanno preso il controllo del padiglione 2 del Centro penitenziario della Regione Los Andes (Cepra) e minacciano di fare altre vittime.

L'insurrezione ha fatto seguito alla decisione di trasferire varie recluse del compartimento femminile. In risposta, i detenuti sono insorti e hanno assassinato, nel cortile del carcere, la responsabile delle risorse umane del presidio, Roxane Molina.

Le investigazioni hanno indicato come mandante il boss dei reclusi, "Ever", che per protesta ha iniziato ad eliminare altri detenuti titubanti nel riconoscere la sua autorità.

Secondo il quotidiano "Verdad", il governo locale è preoccupato e teme che la carneficina non sia terminata.

Il sistema carcerario venezuelano è considerato uno dei più violenti dell'America Latina: si calcola che dall'inizio del mandato del presidente Hugo Chavez, nel 1999, fino al 2010, sono avvenuti 4'506 omicidi dentro le prigioni del paese.

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SDA-ATS