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CARACAS - Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha detto di aver schierato unità di fanteria e aviazione al confine con la Colombia, in seguito alle accuse di Bogotà sulla presunta presenza nel Paese di guerriglieri delle FARC.
"Devo dirvi che abbiamo schierato le nostre unità per difendere la nostra sovranità in caso di aggressione", ha detto Chavez in una telefonata all'emittente televisiva di stato. "Non vogliamo far del male a nessuno - ha continuato -. Non vogliamo causare allarme alla popolazione".
Il leader socialista ha ribadito di avere il timore di un attacco da parte del governo colombiano del presidente Alvaro Uribe, anche se ha annunciato un incontro dei rispettivi ministri degli Esteri il prossimo 7 agosto.
"Uribe sarà capace di qualsiasi cosa fino al giorno in cui rimarrà al potere (...) e ciò è divenuta una minaccia di guerra e noi non vogliamo la guerra", ha detto ancora Chavez.
Uribe, giunto al termine del suo mandato, passerà le consegne al suo successore Juan Manuel Santos il 7 agosto prossimo.
Chavez ha annunciato la creazione di una nuova "regione militare" alla frontiera con la Colombia. Contemporaneamente l'aviazione militare colombiana ha annunciato venerdì l'installazione di una base aerea a Yopal (est della Colombia) destinata alla sorveglianza della zona al confine con il Venezuela.
Il 22 luglio scorso, l'ambasciatore colombiano presso l'Organizzazione degli Stati Americani (OSA), Luis Hoyos, aveva presentato materiale in quanto prova (immagini satellitari, coordinate GPS, foto) della presenza "attiva" di circa 1500 ribelli colombiani in Venezuela.
Chavez aveva immediatamente annunciato la rottura delle relazioni con la Colombia, prendendo per la prima volta una posizione così rigida nonostante da tempo le relazioni tra i due paesi, e tra Chavez ed il presidente conservatore colombiano Uribea, siano burrascose.

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SDA-ATS