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Verdi: mantenere libera circolazione e 13esima AVS

La presidente dei Verdi Regula Rytz oggi a Frauenfeld. KEYSTONE/EL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 gennaio 2020 - 15:58
(Keystone-ATS)

Senza sorprese, i delegati dei Verdi riuniti oggi a Frauenfeld (TG) hanno invitato popolo e Cantoni a respingere l'iniziativa dell'UDC volta a limitare l'immigrazione in votazione il prossimo 17 di maggio.

Gli ecologisti sosterranno anche l'iniziativa dei sindacati volta a concedere una 13esima AVS ai pensionati.

L'iniziativa dell'UDC e dell'Associazione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), con cui si auspica la fine della libera circolazione delle persone con i Paesi Ue, mette in pericolo la via bilaterale con Bruxelles, danneggiando sia la politica ambientale che le imprese e la popolazione, si legge in un comunicato odierno dei Verdi.

Dopo un "no" unanime all'iniziativa, i delegati hanno invece approvato la proposta dell'Unione sindacale svizzera (USS) a favore dei pensionati. La raccolta delle 100 mila firme necessarie alla riuscita dell'iniziativa dovrebbe incominciare durante il mese di marzo.

Nel corso della riunione, hanno poi adottato tutta una serie di proposte concrete destinate a dare impulso alla politica climatica. Le misure riguardano in particolare la politica dell'alloggio e dei trasporti nonché la finanza, specifica il comunicato.

Gli ecologisti propongono una migliore protezione degli inquilini durante le ristrutturazioni energetiche degli immobili, un aumento dei finanziamenti per il Programma Edifici della Confederazione e migliori trasporti pubblici. Il settore finanziario dovrà inoltre impegnarsi a non più sostenere investimenti che generano emissioni di CO2, puntando invece maggiormente sulle tecnologie sostenibili. La prima a dare l'esempio dovrà essere la Banca nazionale svizzera.

"Il conto alla rovescia è iniziato. Dobbiamo trovare una via d'uscita alla crisi climatica, alla distruzione della biodiversità e all'inquinamento del mare, del suolo e dell'aria entro un decennio", ha affermato la presidente del partito, la consigliera nazionale bernese Regula Rytz.

Nonostante l'incremento di seggi in parlamento ottenuto alle elezioni dell'ottobre scorso, ha aggiunto, le forze ambientaliste rimangono in minoranza. È quindi necessario agire in modo mirato. La priorità al momento è la legge sul CO2, attualmente in discussione alle Camere. Questa legge deve resistere a un eventuale referendum, ha avvertito l'ex candidata al Consiglio federale.

Tuttavia, per accelerare le riforme in settori come la finanza, i trasporti, l'edilizia abitativa e l'economia, "abbiamo bisogno di attivisti del clima", ha aggiunto la deputata bernese. I Verdi sosterranno quindi la manifestazione per un'agricoltura sostenibile prevista per il 22 febbraio a Berna e lo sciopero nazionale per il clima del 15 maggio.

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