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Verdi liberali vogliono uscita da nucleare senza nuocere al clima

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 ottobre 2011 - 17:51
(Keystone-ATS)

In occasione della loro assemblea a Zurigo, i delegati dei Verdi liberali si sono rallegrati oggi della decisione delle Camere federali di abbandonare l'energia nucleare. Anche se l'uscita dall'atomo non è facilmente conciliabile con la protezione dell'ambiente, è comunque possibile realizzarla in maniera rispettosa del clima, ha dichiarato la consigliera agli Stati zurighese Verena Diener.

L'iniziativa popolare per sostituire l'IVA con una tassa energetica promossa dai Verdi liberali permette di indirizzarsi verso una "società a 2000 Watt" (visione in base alla quale il bisogno energetico deve scendere a 2000 watt per abitante). Il progetto è neutrale dal punto di vista dei costi per l'economia e la popolazione, è stato rilevato.

I delegati non erano chiamati a prendere decisioni oggi. Il presidente del partito e consigliere nazionale zurighese Martin Bäumle (ZH) li ha però esortati a compiere uno "sprint finale fulminante" nella campagna elettorale. Bäumle si è detto convinto che dopo il 23 ottobre i Verdi liberali potranno formare un proprio gruppo parlamentare.

Egli si è tuttavia mostrato deluso della sessione delle Camere appena conclusa, "caratterizzata da tattiche elettorali invece che da oggettività". Il "sì" all'uscita dal nucleare è praticamente stato l'unica decisione positiva in queste tre settimane. In particolare ha criticato il fatto che la legge sul CO2 non sia stata votata prima delle elezioni federali "a causa di una decisione tattica del presidente di una commissione del Consiglio degli Stati".

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