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Verso tavolo Italia-Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2011 - 15:42
(Keystone-ATS)

"La decisione di Bellinzona di bloccare il 50% dei ristorni ai frontalieri - dichiara il capogruppo della Lega Nord alla Camera dei deputati italiana Marco Reguzzoni - pur non essendo del tutto inattesa, suscita naturalmente preoccupazione".

"Dopo aver sollevato ieri in Aula a Montecitorio il problema - spiega Reguzzoni - ho sentito oggi il ministro degli esteri Franco Frattini, che mi ha confermato che convocherà già oggi stesso il tavolo Italia-Svizzera, organismo bilaterale competente per la risoluzione delle problematiche in questione. La riunione potrebbe svolgersi già lunedì mattina o comunque nei primi giorni della prossima settimana".

"Serve infatti un'azione urgente - ha continuato il capogruppo della Lega Nord alla Camera - che faccia seguito alla mia richiesta, avanzata ieri a Montecitorio e nei giorni scorsi con l'approvazione di un'apposita mozione della Lega, di dare attuazione nel più breve tempo possibile alla rimozione della Svizzera dalla black list. E poi sarà indispensabile il dialogo per chiarire i rapporti bilaterali fra Italia e Svizzera. Un dialogo diplomatico ma concreto, che tuteli i diritti dei frontalieri e dei Comuni".

"Proprio il nodo della black list - sottolinea Reguzzoni - deve essere sciolto subito, per evitare che i sindaci e i Comuni di confine paghino conseguenze troppo alte. Per questo è necessaria una presa di posizione forte del Governo, perchè c'è in gioco lo sviluppo di un territorio che abbraccia, centinaia di Comuni nelle Province di Varese, Sondrio, Como, Lecco e Verbania".

"So che il territorio - ha concluso il capogruppo della Lega Nord alla Camera - si sta muovendo, ed è previsto un incontro fra tutti i Comuni e le Comunità Montane interessate. Questo è un importante segnale di unità, che dimostra fra l'altro la necessità di dare agli stessi enti del territorio il potere per risolvere i propri problemi".

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