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Verso un tetto massimo salari quadri ex regie federali

L'ex consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL), all'origjne della proposta di limitare i salari dei manager "federali". KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 agosto 2020 - 13:38
(Keystone-ATS)

Nonostante i pareri discordanti emersi nel corso della procedura di consultazione, il progetto volto a limitare i salari dei quadri delle ex regie federali ad un milione di franchi verrà presentato così com'è al parlamento.

Lo ha deciso (19 voti favorevoli e 5 contrari) la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) che ha elaborato, sulla base di un'iniziativa parlamentare, una modifica della legge sul personale federale in questo senso ormai pronta per essere trattata in parlamento.

La revisione intende fissare a un milione la rimunerazione annua massima che può essere versata ai quadri di grado più elevato o ai membri dei consigli d'amministrazione di sette grandi aziende della Confederazione, ossia FFS, RUAG, Skyguide, SUVA, SSR, Swisscom e La Posta.

Il termine "rimunerazione", precisa una nota odierna dei servizi parlamentari, è da intendersi in senso ampio e oltre allo stipendio e agli onorari comprende tutte le prestazioni valutabili in denaro (prestazioni accessorie, previdenza professionale, per esempio). Circa le altre aziende e stabilimenti della Confederazione, la definizione dell'importo dev'essere di competenza del Consiglio federale. Le relative disposizioni sono introdotte nella legge sul personale federale, in cui sono ora definite anche le componenti dei compensi e i criteri in base ai quali determinare la rimunerazione individuale.

Per quanto attiene ai pareri indirizzati alla CIP-N, tra i favorevoli in tutto o almeno in parte al progetto figurano 14 Cantoni, i Verdi, il PS e l'UDC. 19 partecipanti alla consultazione, fra cui 7 Cantoni, il PPD, il PLR e il Partivo verde liberale si sono invece detti contrari. Le associazioni economiche che hanno risposto hanno espresso opinioni diverse fra loro.

Secondo 13 partecipanti, Swisscom va esclusa dalle modifiche proposte poiché, in quanto azienda quotata in borsa, è soggetta al diritto della società anonima. Alcuni criticano inoltre l'importo della rimunerazione massima fissato, proponendo soluzioni in termini percentuali, importi massimi minori oppure valori differenziati in funzione dell'azienda.

Ha raccolto reazioni diverse, ma perlopiù favorevoli, il divieto di versare indennità di partenza previsto nel progetto, come auspicato dall'iniziativa parlamentare del Consigliera gli stati Thomas Minder (indipendente/SH), già padre dell'iniziativa popolare contro le remunerazioni eccessive. Su questo aspetto hanno preso espressamente posizione 26 partecipanti, di cui 16 favorevoli e 10 contrari.

Non più di un Consigliere federale

L'iniziativa parlamentare dell'ex consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL), sfociata nel progetto di revisione legislativa, preconizza un tetto massimo per i dirigenti delle aziende parastatali, sostenendo che un manager non dovrebbe guadagnare più di un consigliere federale.

A detta dell'ex deputata, in seguito alla separazione delle aziende della Confederazione e di aziende parastatali dall'Amministrazione federale le retribuzioni versate ai vertici sono aumentate vertiginosamente. In molti casi, a suo parere, gli stipendi non hanno più alcun rapporto con le prestazioni fornite. Questo vale tanto più che in ogni azienda le prestazioni sono fornite dall'insieme dei collaboratori e non solo dai vertici.

Anche nelle aziende della Confederazione, secondo la Oberholzer, i salari versati ai manager sono determinati sempre più spesso in funzione di un "mercato" internazionale dei quadri, "un piccolo cartello di privilegiati, anziché in base alle prestazioni fornite nell'azienda stessa".

Chi guadagna quanto

Un consigliere federale percepisce circa 445 mila franchi lordi all'anno, a cui si aggiunge una somma forfettaria di 30 mila franchi. Aggiungendo la rendita di previdenza e altre prestazioni, si arriva a uno stipendio di circa un milione all'anno.

Stando a informazioni risalenti al 2019, il CEO delle FFS percepiva un salario più elevato, ovvero 1,2 milioni con la previdenza di vecchiaia. Ancora superiore lo stipendio del CEO di Swisscom: stando a un rapporto pubblicato dall'azienda, Urs Schaeppi ha percepito un salario complessivo di 1,83 milioni.

Per la CIP-N, il limite di un milione è ragionevole; fissando un limite superiore non s'intende provocare l'aumento degli stipendi, bensì lanciare un chiaro segnale riguardo alla soglia da non oltrepassare.

Qualcosa si muove

Va detto che lo stesso Consiglio federale è già intervenuto presso La Posta, le FFS, Skyguide, RUAG Holding, SIFEM e Identitas per porre un freno alle remunerazioni. Le assemblee generali di queste società anonime possono fissare ogni anno in anticipo un limite massimo per lo stipendio dei membri del Cda e della direzione.

La quota variabile dei salari dei membri della direzione non può superare il 50% della parte fissa, mentre l'importo delle prestazioni accessorie non può superare il 10% dello stipendio fisso. Quest'ultima regola vale sia per le società anonime che per le istituzioni e le fondazioni della Confederazione. Il consiglio di amministrazione fissa l'importo massimo caso per caso, rispettando questi limiti.

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