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Verso una Svizzera con 10,2 milioni di abitanti nel 2045

Nel 2045 la Svizzera potrebbe avere 10,2 milioni di abitanti. È l'ipotesi sulla crescita demografica presentata in un comunicato odierno dell'Ufficio federale di statistica (UST). La progressione sarà dovuta principalmente alle migrazioni.

Durante la sua campagna a favore dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa l'UDC aveva affermato che la Svizzera avrebbe raggiunto i 10 milioni di abitanti in meno di 20 anni. Secondo gli esperti ce ne vorranno invece almeno una trentina.

L'UST ha realizzato una serie di ipotesi di scenari sulla futura evoluzione della popolazione per il periodo 2015-2045. Secondo lo scenario di riferimento, la popolazione passerà da 8,2 milioni di persone nel 2014 a 9,5 milioni nel 2030 e a 10,2 milioni nel 2045. La crescita annuale media si attesterebbe allo 0,7%, oltre l'80% sarà dovuta alle migrazioni. Anche il numero delle nascite registrerà una crescita visto l'arrivo di donne straniere in età fertile.

Secondo lo scenario "alto", che suppone una forte migrazione e un'elevata fecondità, la popolazione raggiungerà gli 11 milioni nel 2045. Nello scenario "basso", il numero di residenti permanenti aumenterà a 9,4 milioni in 30 anni.

Qualsiasi sarà lo scenario, l'invecchiamento della popolazione avverrà in modo "marcato e rapido", sostiene ancora l'UST. La crescita della popolazione di 65 anni o più registrerà, tra il 2014 e il 2045, un boom di circa 84%. Nel 2045 questa categoria riguarderà 2,7 milioni di persone, contro 1,5 milioni a fine 2014. Tale aumento è dovuto all'entrata progressiva nella terza età, tra il 2020 e il 2035, delle generazioni più numerose del baby-boom e alla crescita della speranza di vita.

Il numero delle persone sotto i 20 anni passerà invece, nello stesso arco di tempo, da 1,7 a 1,9 milioni (+14%) e quello delle persone tra i 20 e i 64 da 5,1 milioni a 5,6 milioni (+9%).

Secondo lo scenario di riferimento, la popolazione attiva crescerà dell'11% entro il 2045 attestandosi a quota 5,3 milioni. Espresso in termini equivalenti a tempo pieno, la progressione sarà ancora maggiore (+13% a 4,6 milioni) grazie a gradi occupazionali più elevati tra le donne.

La proporzione dei diplomati universitari e di formazione professionale superiore aumenterà nettamente nella fascia che va dai 25 ai 64 anni. Passando al 40% nel 2014 al 50% nel 2027, e attestandosi infine tra il 56- 57% verso il 2040.

La proporzione di persone senza formazione post-obbligatoria diminuirà, rimanendo però superiore al 10% fino a verso il 2027 (12% nel 2014). Nella popolazione straniera passerà dal 25% nel 2014 a meno del 20% entro i prossimi 10 anni.

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