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WASGHINGTON - "Il mondo da oggi è più sicuro" grazie agli accordi raggiunti a Washington al summit per la sicurezza nucleare. Per la seconda volta in meno di una settimana Barack Obama esalta un "importante passo avanti" nella battaglia per la sicurezza nucleare (lo aveva già fatto giovedì scorso a Praga con la firma dello Start 2 con la Russia).
Poche ore prima il presidente americano aveva ammonito i paesi partecipanti al vertice ad agire rapidamente "con azioni concrete" contro il terrorismo nucleare ammonendo che sarebbe una "catastrofe planetaria" se il materiale nucleare cadesse nelle mani di organizzazioni come al-Qaida. Obama aveva definito il terrorismo nucleare "una delle minacce più grandi alla sicurezza globale".
Le 47 delegazioni convenute a Washington per il summit sulla sicurezza nucleare tenacemente voluto dall'inquilino della Casa Bianca hanno dato il loro sostegno al piano del presidente americano per porre "sotto chiave" nel giro dei prossimi quattro anni i quantitativi di uranio altamente arricchito e di plutonio disseminati per il pianeta in modo da garantire che tale materiale non cada nelle mani di paesi ad alto rischio o di gruppi terroristi "che non avrebbero alcuna esitazione ad usarlo".
Le misure concordate a Washington prevedono più stretti controlli sui materiali nucleari utilizzabili per creare ordigni atomici e la lotta ai traffici clandestini di tali elementi.
"Questo raduno senza precedenti ha prodotto progressi senza precedenti nella lotta per la sicurezza nucleare", ha detto Obama. Il presidente ha ribadito il suo ottimismo sulla cooperazione della Cina per giungere "rapidamente" a sanzioni "dure" verso l'Iran. Obama ha espresso anche ottimismo sul ritorno della Corea del Nord ai "colloqui a sei" e sul grado di sicurezza dell'arsenale nucleare del Pakistan. Ma ha ripetuto gli ammonimenti sul terrorismo nucleare.

SDA-ATS