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Vertice Ue: paesi frugali puntano i piedi sui sussidi

Difficile dire se e quando verrà raggiunto un accordo tra i leader europei riuniti a Bruxelles. Keystone/AP AFP Pool/JOHN THYS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 luglio 2020 - 19:14
(Keystone-ATS)

La Svezia, a nome dei paesi frugali (Svezia, Olanda, Austria e Danimarca), al Vertice europeo in corso a Bruxelles ha presentato una posizione in cui chiede di non andare oltre i 150 miliardi di sussidi come dotazione massima per il Recovery Fund.

Lo si apprende da fonti diplomatiche.

La nuova proposta presentata stamattina dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel mantiene intatto il volume totale di 750 miliardi di euro ma fa scendere la parte dei sussidi (a 450 miliardi da 500), cambiando l'equilibrio tra i trasferimenti a fondo perduto e i prestiti (a 300 miliardi da 250).

A margine del vertice il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha dichiarato in serata che "non vi è stata alcuna svolta" ma "siamo avviati nella giusta direzione e questa è la cosa più importante". "Come ci aspettavamo, è una battaglia dura", ha detto Kurz, sottolineando che ci sono ancora "molte cose" da discutere, tra cui "il volume totale" del Recovery Fund, "in particolare per le sovvenzioni, come garantire che i soldi siano usati bene" per "le riforme" e il rispetto dello "stato di diritto" per l'allocazione degli aiuti.

"Nel complesso - ha aggiunto - c'è ancora qualche sforzo davanti a noi, l'unica domanda a cui certamente non posso rispondere è se finiremo oggi o domani, o quando ci sarà un nuovo potenziale round" di trattative.

Secondo il premier italiano Giuseppe Conte "siamo in una fase di stallo: si sta rivelando molto complicato, più complicato del previsto. Sono tante questioni su cui stiamo ancora discutendo che non riusciamo a sciogliere". "Ci stiamo confrontando duramente con l'Olanda ma anche con altri paesi frugali che non condividono la necessità di una risposta così sussistente per i sussidi ma mettono in discussione in parte i prestiti. Stiamo cercando di coinvolgere tutti nella prospettiva europea", ha spiegato Conte ha affermato in una diretta Facebook.

"Le partite in discussione sono molteplici: questo rende molto complicato questo passaggio, per esempio si sta ancora discutendo l'ammontare totale di Next Generation, perché alcuni Stati, pochi, mettono in discussione l'ammontare dei sussidi. Ci sono aspetti procedurali per le verifiche sull'esecuzione del programma, ci sono aspetti complessi per la distribuzione di competenze tra Commissione, Consiglio e Parlamento, poi c'è il quadro finanziario pluriennale con tutti i vari aspetti come i 'rebates' e le altre poste in gioco", ha affermato il premier italiano.

Intanto fonti diplomatiche europee sostengono che Michel dovrebbe presentare a breve una nuova proposta da sottoporre ai leader europei, nel tentativo di raggiungere un compromesso sul Recovery Fund ed il Bilancio del'UE per il 2021-2027.

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