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Viaggi: gli svizzeri li hanno ridotti nel 2010

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 novembre 2011 - 16:43
(Keystone-ATS)

Nel 2010, gli Svizzeri hanno intrapreso 16,6 milioni di viaggi con pernottamento, un po' meno dell'anno precedente (17 milioni), di cui 10 milioni all'estero. I turisti giornalieri hanno d'altro canto fatto segnare un calo del 10% a 68 milioni di spostamenti, secondo uno studio dell'Ufficio federale di statistica (UST) pubblicato oggi.

I rilevamenti dell'UST tengono conto della popolazione residente di oltre 15 anni. A titolo di paragone, nel 2008 le trasferte con pernottamento complessivamente erano state 20 milioni.

Malgrado la situazione economica più difficile, l'85,5% della popolazione ha passato almeno una notte al di fuori del proprio domicilio lo scorso anno. In media nazionale ciascuno ha effettuato 2,6 viaggi con pernottamento nel 2010, di cui uno nella Confederazione.

Il confronto tra le varie classi di età e le regioni linguistiche evidenziano comportamenti un po' diversi. Le persone con un'età compresa tra 25 e 44 anni hanno compiuto 3,3 viaggi in media annua, contro gli 1,7 degli ultra 65enni. Gli spostamenti turistici sono più frequenti nella Svizzera tedesca (2,7 in media), rispetto alla Romandia (2,3) e al Ticino (2,1).

Il 62% dei viaggi è stato effettuato tra maggio e ottobre, 6 punti percentuali in più del 2009. In calo invece quelli compiuti nella stagione invernale.

Quanto al tipo di pernottamento, all'estero predomina quello alberghiero (55%), seguito da soggiorni presso amici o parenti (21%) e dal settore paralberghiero (11%). Per il turismo interno, l'hotel è in prima posizione con il 37%, seguito dal paralberghiero (25%) e dalle visite a parenti e amici (22%).

Fra le destinazioni estere, le preferenze sono andate all'Italia (2 milioni di viaggi con pernottamento), seguita dalla Germania (1,9 milioni) e dalla Francia (1,3 milioni).

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