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Scegliere e prenotare un viaggio oggigiorno è facile, ma spesso l'offerta delle varie agenzie non è trasparente. Pertanto la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e la Federazione svizzera di viaggi (FSV) hanno adeguato le linee guida.

Le novità - con effetto dal prossimo 1. gennaio e perciò per le offerte a partire dalla stagione primaverile ed estiva 2016, ma non quelle del catalogo invernale 2015/2016 - tengono conto degli sviluppi dei mezzi elettronici e dei cambiamenti di mercato e sostanzialmente includono agevolazioni per gli operatori di viaggio, senza però ridurre la protezione dei consumatori.

In base al foglio informativo "Indicazione dei prezzi e pubblicità per le offerte di viaggio", spiega una nota diffusa oggi dalla SECO, bisognerà specificare in modo ben leggibile sui cataloghi il periodo minimo di validità dei prezzi. Essi possono infatti non coincidere con il periodo di validità dello stesso catalogo, che di solito rimane in vigore diversi mesi. Sarà perciò indispensabile indicare dove, al termine di tale periodo, il prezzo potrà essere accertato (ad esempio in internet o presso un'agenzia di viaggi).

È poi stato ridefinito il concetto di "catalogo di viaggio di operatori esteri" in cui è tollerata l'indicazione dei prezzi in valute diverse dal franco. Di questa tipologia fanno parte i prospetti di operatori stranieri che in Svizzera non hanno né una succursale giuridica né un proprio sistema di distribuzione (ad esempio con proprie filiali, agenzie viaggi/punti vendita con contratto d'agenzia, call center propri o incaricati).

Se l'offerta descritta può essere prenotata e anche pagata in Svizzera, il catalogo dovrà contenere, come già previsto in precedenza, una tabella di conversione dei prezzi. Essa dovrà essere facilmente leggibile e consultabile e assicurare che ogni prezzo in valuta estera figurante sul listino possa essere convertito in franchi. Andranno inoltre indicati il tasso di cambio utilizzato e il periodo di validità della tabella di conversione.

Sempre stando alla SECO, gli operatori online con sede all'estero senza succursale giuridica o economica in Svizzera ma che si rivolgono alla clientela elvetica (ad esempio con dominio internet .ch o .de/.at/.fr/.it/.com ma rivolti in particolare alla clientela svizzera) dovranno indicare sia il prezzo nella valuta che viene fatturata che il prezzo di riferimento in franchi come pure il tasso di cambio e i possibili supplementi in caso di pagamento con carta di credito.

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SDA-ATS