Indagato per presunta violazione del segreto bancario nella cosiddetta "vicenda Hildebrand", Christoph Blocher ha ottenuto parzialmente ragione presso il Tribunale federale (TF). La Corte suprema vieta l'utilizzazione di tutta la corrispondenza - sequestrata nel marzo 2012 - scambiata in quest'ambito con il settimanale "Weltwoche".

Questi documenti - indica lo stesso TF in un comunicato oggi - "beneficiano della protezione delle fonti riconosciuta ai professionisti dei media e i sigilli che vi sono stati apposti non possono essere levati".

Le perquisizioni effettuate nell'abitazione di Blocher e nei locali di una società anonima sono invece considerate "ammissibili". I giudici federali respingono peraltro gli argomenti dell'ex "ministro" relativi alla sorveglianza telefonica retroattiva a cui è stato sottoposto dalla magistratura cantonale.

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