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La tintarella artificiale potrebbe essere messa al bando in Francia: un gruppo di senatori ha infatti proposto per la prima volta di vietare le lampade abbronzanti destinate a uso estetico e non medico. E questo "per evitare un futuro scandalo sanitario", si legge nel rapporto finale di una missione parlamentare istituita dopo la vicenda delle protesi al seno difettose Pip.

I senatori prendono di mira soprattutto i raggi ultravioletti usati per dorare artificialmente il corpo, ma i cui effetti dannosi per la salute sono confermati. I rischi di cancro alla pelle sono stati accertati dal Centro internazionale di ricerche sul cancro dell'Oms, che ormai ha classificato come "cancerogene" le lampade a raggi Uva.

Stando ai dati dell'Istituto nazionale del Cancro (Inca) del 2011, il melanoma provoca ogni anno in Francia la morte di 1'600 persone. A fare la lampada è il 16% dei francesi i quali hanno a disposizione circa 18'000 centri di abbronzatura artificiale in tutto il Paese.

"Gli Uva sono inefficaci, non preparano all'abbronzatura naturale, non producono vitamina D. Il loro principale pericolo è il melanoma", ha insistito il socialista Bernard Cazeau, presentando alla stampa il rapporto dal titolo "Salute, bellezza, una priorità. la sicurezza". I soli raggi ultravioletti autorizzati sarebbero dunque quelli a scopi medici, in particolare per il trattamento della psoriasi. Il rapporto propone di disciplinare anche la fotodepilazione a luce pulsata per via dei rischi di ustione alla pelle. "A bassa intensità è totalmente inefficace, mentre a più alta intensità diventa pericolosa se praticata da persone inesperte", ha dichiarato Cazeau.

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SDA-ATS