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Vigneti: record di precocità quest'anno

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 luglio 2011 - 15:24
(Keystone-ATS)

La sviluppo particolarmente precoce della vigna quest'anno batte tutti i record, secondo la stazione di ricerca Agroscope Changins-Wädenswil (ACW). La primavera molto calda ha ridotto i tempi di fioritura ed è quindi prevedibile una vendemmia anticipata.

Se i germogli hanno cominciato a spuntare il 9 aprile, come nella media misurata dal 1925, la fioritura c'è stata il 25 maggio, 20 giorni prima del normale, ha sottolineato ACW in un comunicato odierno.

A questa precocità "eccezionale" si aggiunge una fioritura molto corta, terminata il 6 giugno. Un record "assoluto", secondo l'Agroscope, visto che ha superato anche gli exploit del 2003 e del 2007.

Questi dati permettono alla ACW di prevedere delle vendemmie precoci. Se esse si svolgono normalmente attorno al 9 ottobre, la raccolta dell'uva potrebbe già avere luogo a metà settembre per lo Chasselas e ancora prima per i ceppi più velocemente maturi come il Pinot nero.

Le temperature estive registrate in primavera potrebbero anche influenzare la qualità del vino. "Le condizioni per un vino eccezionale ci sono tutte", ha spiegato all'ats Jean-Laurent Spring, ricercatore all'Agroscope.

A detta di Spring, la quantità della produzione dipende essenzialmente dalle condizioni climatiche dell'anno precedente e nel corso della fioritura, che sono state piuttosto buone. È però ancora troppo presto per pronunciarsi su quella che sarà l'effettiva qualità dei vini.

Secondo l'Agroscope, la vigna è una pianta estremamente sensibile ai cambiamenti climatici e si sviluppa di solito solo a temperature superiori ai 10 gradi. Le osservazioni effettuate servono a misurare l'influenza delle variazioni climatiche sui vigneti. Molti studi francesi e tedeschi mostrano che al giorno d'oggi le piante si sviluppano in media quindici giorni prima che fra il 1960 e il 1970.

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