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Violato database Marriott, esposti dati di 5,2 milioni utenti

Grande problema informatico per il colosso americano. KEYSTONE/AP/Elise Amendola sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 aprile 2020 - 16:00
(Keystone-ATS)

La catena di hotel Marriott ha reso noto di aver subito un attacco hacker che ha esposto i dati di 5,2 milioni di utenti.

L'attacco, si legge in una nota della multinazionale americana, è iniziato a metà gennaio ed è stato scoperto a fine febbraio, quando la compagnia si è resa conto che "può essere stato effettuato l'accesso a una quantità inattesa di dati dei clienti attraverso le credenziali di accesso di due dipendenti in una proprietà in franchising". Per Marriott si tratta della seconda intrusione, dopo quella che nel novembre 2018 coinvolse i dati di 383 milioni di clienti.

Sebbene l'indagine sia all'inizio, scrive Marriott, "al momento non abbiamo motivo di ritenere che le informazioni in questione includessero password o Pin dell'account Marriott Bonvoy, informazioni sulle carte di pagamento e sui passaporti, numeri di patente e carta di identità". Tra i dati esposti, invece, ci sono nomi, email e numeri di telefono, sesso, azienda, giorno e mese di nascita.

La notizia dell'intrusione nel database di Marriott arriva a 16 mesi di distanza da quando, nel novembre 2018, la compagnia rese noto un attacco hacker molto più esteso al database della catena di alberghi Starwood (filiale di Marriott) che coinvolse 500 milioni di utenti, cifra in seguito corretta a 383 milioni.

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