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Virus Cina: turismo svizzero poco toccato, ma subirà effetti

Un gruppo di turisti cinesi sul Titlis. KEYSTONE/URS FLUEELER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 gennaio 2020 - 15:18
(Keystone-ATS)

Gli effetti del coronavirus sul turismo elvetico sono limitati, ma la situazione potrebbe presto cambiare. Le prenotazioni di voli cancellate stanno già crescendo e, secondo le prime stime, il numero di viaggiatori provenienti dalla Cina diminuirà del 30-50%.

Quasi 3000 persone in tutto il mondo sono state finora contagiate dal nuovo virus, con la metropoli cinese di Wuhan epicentro dell'epidemia. I decessi registrati sono un'ottantina e due casi sospetti sono al momento sotto esame a Zurigo.

Per cercare di contenere il contagio, il governo di Pechino ha vietato i viaggi di gruppo all'estero. Una misura che per ora, spiega un portavoce di HotellerieSuisse all'agenzia AWP, non ha avuto un grande impatto sul turismo svizzero. Questo perché gli ospiti diretti nella Confederazione durante le vacanze per il Capodanno cinese sono già arrivati.

Tuttavia, Svizzera Turismo si aspetta prossimamente un calo dei cinesi, fino al 50%. Ma al di là di questo, afferma un addetto stampa, non si possono fare altre previsioni. Gran parte dei viaggiatori di questa nazionalità si sposta in gruppo. In ogni caso, spesso i cinesi riservano con scarso preavviso e torneranno probabilmente in tempi brevi all'estero una volta che l'epidemia di coronavirus sarà terminata, sottolineano dall'associazione di settore.

A causa del virus, Swiss sta osservando un aumento delle disdette, anche se nel complesso si tratta ancora di una cifra contenuta. La controllata di Lufthansa non ha fornito numeri concreti.

Per le ferrovie le conseguenze si stanno facendo attendere. La Jungfraubahn, i cui passeggeri per un quinto sono cinesi, non ha ricevuto cancellazioni. Stesso discorso per la ferrovia di montagna del Titlis. L'impatto è limitato anche perché febbraio e marzo non sono tipici mesi di viaggio per i cinesi. Diverso il discorso per il periodo da maggio a ottobre, quando l'affluenza dal Paese asiatico aumenta considerevolmente.

In generale, i turisti cinesi - Hong Kong compresa - in Svizzera sono in forte incremento. Stando ai dati dell'Ufficio federale di statistica (UST) riguardo al 2018, i pernottamenti in hotel sono stati circa 1,5 milioni (circa il 4% del totale), ovvero quasi sei volte in più che dieci anni fa. A Lucerna, notoriamente la città che preferiscono, oltre una prenotazione su dieci proviene dal Regno di Mezzo. Ginevra, Zurigo, Zermatt (VS) e Interlaken (BE) sono le altre destinazioni solitamente prese d'assalto.

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