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Xi Jinping viene applaudito da Doris Leuthard

Keystone/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Le relazioni fra Svizzera e Cina sono un esempio a livello internazionale e gli scambio culturali fra i due Paesi devono essere rafforzati.

Sono questi alcuni dei concetti emersi nel secondo e ultimo giorno dalla visita di Stato nella Confederazione del presidente cinese Xi Jinping.

Domani è il 67esimo anniversario del giorno in cui la Svizzera, quale prima nazione occidentale, ha riconosciuto la Repubblica popolare cinese, ha ricordato ai media a Berna la presidente della Confederazione Doris Leuthard. Spesso i rapporti fra la Confederazione e Pechino sono stati pionieristici, delle prime assolute a livello internazionale. La visita del presidente Xi Jinping è la prova che i rapporti sono ottimi ancora oggi, ha continuato la Leuthard.

Nell'incontro odierno "ci siamo occupati di argomenti globali, come il commercio a livello mondiale, il sistema finanziario, la protezione del clima e i conflitti esistenti attualmente", ha spiegato la presidente, dichiarandosi soddisfatta che la Cina - in un periodo di crescenti protezionismi - sia favorevole a trattative per un libero scambio.

Ma non si è solo parlato. Sono infatti state siglate intese importanti, ad esempio in ambito culturale: in questo settore saranno rafforzati gli scambi, fra le altre cose attraverso una diminuzione delle formalità doganali.

Già prima di oggi la Svizzera e la Cina curavano "oltre 20 dialoghi bilaterali", ha detto la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), citando economia, questioni finanziarie, diritti dell'uomo, migrazione, diritto del lavoro e proprietà intellettuale.

In mattinata sono stati firmati accordi anche in ambito elettrico ed energetico. È poi stata concordata una strategia per approfondire gli accordi commerciali, affinché aumentino i reciproci investimenti.

I rapporti fra "la piccola Svizzera e la grande Cina" sono molto profondi, e si estendono su vari livelli, ad esempio quello universitario, ha sottolineato la Leuthard. La conoscenza fra i due Paesi è in crescita e il turismo è il modo migliore per diffondere la conoscenza a più persone possibili. Anche per questo verranno migliorati gli sforzi in tale ambito.

Il presidente cinese Xi Jinping ha dal canto suo ringraziato la presidente della Confederazione per "la calorosa e amichevole accoglienza". "I rapporti bilaterali sono ora arrivati ad un nuovo punto" ha dichiarato, dicendosi sicuro che gli accordi raggiungeranno un livello ancora più alto. Nel panorama mondiale attuale, "la cooperazione risulta ancora più importante", ha detto.

Xi Jinping ha confermato gli ottimi rapporti fra la Svizzera e la Cina, definendoli un esempio per tutte le relazioni internazionali. Questo concetto era in parte già stato espresso ieri, quando aveva affermato che i legami tra Cina e Svizzera sono la prova che anche Paesi di natura completamente diversa possono allacciare relazioni fruttuose.

Il presidente cinese aveva tessuto l'elogio degli svizzeri, che in Cina sono considerati operosi, intelligenti e coraggiosi. I due popoli, aveva affermato, condividono qualità come diligenza, parsimonia e affidabilità.

Domani Xi Jinping sarà a Davos (GR), dove è atteso per partecipare alla riunione annuale del Forum economico mondiale (WEF).

SDA-ATS

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