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Sull'onda del dieselgate che ha coinvolto Volkswagen, il sospetto di manipolazione delle emissioni di ossido d'azoto raggiunge anche due altri marchi tedeschi, Daimler e Bmw, che hanno però respinto le accuse.

Ad avanzare i sospetti l'organizzazione non governativa tedesca Deutsche Umwelthilfe, che aveva già messo sotto accusa alcuni modelli di Opel e Renault e che si avvale nelle misurazioni tecniche del supporto dei tecnici di un istituto di Berna.

Gli ultimi test, cui ha dato eco "Frontal 21", la trasmissione di giornalismo investigativo della rete pubblica Zdf, riguardavano una Mercedes C 200 CDI del 2011 e una BMW 320d: i risultati realizzati con i motori a caldo hanno dato valori da due a tre volte superiori rispetto a quelli registrati nei test ufficiali con i motori a freddo. Gli esperti hanno valutato questi dati come "bisognosi di chiarimento".

Daimler e Bmw hanno reagito oggi respingendo ogni speculazione. "Daimler Ag respinge ancora una volta con forza accuse di manipolazione", ha fatto sapere la casa di Stoccarda

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SDA-ATS