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L'Ufficio federale delle strade (USTRA) abroga con effetto immediato il divieto di immatricolazione in Svizzera di alcuni veicoli del gruppo Volkswagen equipaggiati con motori diesel che sono risultati non interessati da irregolarità sui gas di scarico.

In base alle indagini effettuate, la Motorizzazione civile tedesca (KBA) conferma che le manipolazioni non hanno riguardato i veicoli commerciali diesel «T5», «T6», «Amarok» e «Crafter» e vari modelli Audi, Seat, Skoda e Volkswagen con motori diesel più recenti, informa l'USTRA in un comunicato diramato oggi. La proibizione concernente questi mezzi è pertanto stata abrogata.

Il divieto emanato il 2 ottobre resta per contro in vigore per gli altri modelli Audi, Seat, Skoda e Volkswagen fabbricati dal 2009 al 2014 (versioni EURO 5) e dotati di propulsori diesel 1.2 TDI, 1.6 TDI e 2.0 TDI.

La KBA ha comunicato il 14 ottobre 20 sigle esatte dei motori Euro 5 oggetto di manipolazioni: si tratta di CAG, CAH, CAY, CBA, CBB, CBD, CBE, CDB, CDC, CEG, CFF, CFG, CFH, CFJ, CFW, CGL, CJA, CJC, CKR e CLC.

Come noto non sono interessate dal provvedimento le vetture già immatricolate in Svizzera, che possono continuare a circolare o essere commercializzate sul mercato dell'usato. I proprietari sono comunque rintracciabili, in vista di eventuali campagne di richiamo, tramite i dati a disposizione di USTRA e servizi della circolazione.

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SDA-ATS