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Il volontariato in Svizzera continua a essere molto diffuso, ma sta perdendo terreno: una tendenza che Caritas, Pro Senectute, Croce Rossa e altre dodici organizzazioni sono determinate a combattere.

Domani, Giornata internazionale dei volontari promossa dall'Onu, è l'occasione giusta per sensibilizzare gli svizzeri e rivolgere un caloroso ringraziamento a chi in un modo o nell'altro opera per la collettività senza retribuzione.

Per la Rete svizzera volontariato, a cui aderiscono 15 associazioni, è urgente combattere il calo in atto, si legge in una nota diffusa oggi. Senza queste attività non pagate l'accompagnamento di anziani e bambini al di fuori del tempo di scuola, l'allenamento e le competizioni in club sportivi o il sostegno a profughi non sono ormai più concepibili, scrive la Rete.

Secondo i più recenti dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), in Svizzera il volontariato rappresenta circa 700 milioni di ore all'anno. A titolo di paragone, nel 2013 nei settori della sanità e delle attività sociali sono state fornite 853 milioni di ore rimunerate.

Il volontariato "numerico" è sempre più diffuso. Nel 2014, un quarto della popolazione residente di oltre 15 anni ha compiuto attività su internet senza rimunerazione, come animare un gruppo su Facebook, gestire il sito di un'associazione o redigere un blog.

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SDA-ATS