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ZURIGO - Il volume dei premi di assicurazioni a livello mondiale è diminuito di nuovo l'anno scorso del 2% a 4068 miliardi di dollari. Da uno studio di Swiss Re risulta però che gli assicuratori sono riusciti a crescere nettamente la loro redditività e la loro dotazione in capitali.
In termini reali, coretti dall'inflazione, il regresso dei premi incassati nel mondo è stato dell'1,1% secondo l'ultimo studio "Sigma" pubblicato oggi dal riassicuratore zurighese Swiss Re. Già nel 2008 vi era stata una contrazione del 2% rispetto all'anno precedente.
Durante la crisi il settore ha comunque dato prova di solidità: i premi raccolti hanno registrato una migliore evoluzione del Prodotto interno lordo, nella maggior parte dei paesi.
Come nel 2008, il ramo vita ha incassato meno delle assicurazioni danni: rispettivamente -2% a 2332 miliardi di dollari (2541 miliardi di franchi) e -0,1% a 1735 miliardi di dollari.
Il maggior calo nel ramo vita è stato riscontrato nei mercati statunitense e britannico. In seguito alla crisi finanziaria, i prodotti legati a fondi d'investimento hanno subito una forte diminuzione, soprattutto durante la prima parte dell'anno.
Invece, i premi nelle assicurazioni vita sono aumentati in Francia, Italia e Germania. L'aumento riflette essenzialmente il successo incontrato in questi paesi dai prodotti tradizionali con una garanzia di rendimento.
L'anno scorso, gli affari non vita hanno sofferto poco della recessione. I premi sono calati negli Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone, mentre sono aumenti nei paesi emergenti. In Cina il loro volume è salito del 19%.

SDA-ATS