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BERNA - Economiesuisse chiede di accettare una riduzione delle rendite del secondo pilastro dal 2016 in occasione della votazione federale in programma il 7 marzo prossimo. L'organizzazione economica ritiene che il provvedimento sia giustificato visto l'invecchiamento della popolazione e le prospettive di rendimento del capitale delle casse pensioni.
I cittadini dovranno pronunciarsi su una riduzione del tasso di conversione al 6,4% (ciò che rappresenta una calo annuale delle rendite di 600 franchi per un capitale di 100mila franchi) dopo il successo del referendum lanciato da partiti di sinistra, sindacati, organizzazioni di pensionati e consumatori. Una prima riduzione del tasso di conversione al 6,8% è già stato deciso per il 2014.
Visto l'aumento della speranza di vita e la riduzione del rendimento dei capitali, questo adeguamento è indispensabile per "garantire a lungo termine il secondo pilastro a tutte le generazioni", ha indicato oggi economiesuisse.

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SDA-ATS