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Votazioni: residenze secondarie, "sì" da popolo e cantoni

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 marzo 2012 - 16:23
(Keystone-ATS)

L'iniziativa popolare che chiede di limitare la costruzione di abitazioni secondarie è stata accettata oggi da popolo e cantoni: i "sì" hanno raggiunto il 50,6% delle preferenze. I cantoni che si sono espressi a favore sono 15. Approvata anche la regolamentazione sui giochi in denaro. Respinto invece il prezzo fisso dei libri.

L'iniziativa denominata "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!", lanciata dall'ecologista Franz Weber, prevede, fra le altre cose, che questo tipo di residenze non possano superare il 20% del totale, né il 20% della superficie abitativa di un comune.

La Svizzera potrà dotarsi di una legislazione più chiara in materia di giochi in denaro e di destrezza. Il popolo ha accettato oggi a larghissima maggioranza (87% contro 13%) un nuovo articolo costituzionale che non aveva praticamente sollevato opposizione. Il sì ha chiaramente prevalso in tutti i cantoni: in Ticino la quota favorevole raggiunto l'88%, nei Grigioni l'85%.

Il popolo ha invece detto no alla Legge federale sul prezzo fisso dei libri (LPLib) con il 56,1% di 'no', rendendo così vani i sette anni occorsi al Parlamento per elaborare il testo. L'appoggio della Romandia - che compatta ha detto 'sì' alla proposta - non è quindi stato sufficiente. Al 'no' deciso della Svizzera tedesca si è aggiunta anche l'opposizione del Ticino (no: 53,3%).

Si è quindi confermato quanto previsto nelle prime proiezioni elaborate dall'istituto demoscopico gfs.bern: anche per il prezzo del libro esiste in Svizzera un chiaro "Röstigraben".

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