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BERNA - SRG SSR idée suisse non pubblicherà nessun sondaggio in merito alle votazioni popolari del 7 marzo. La misura è una conseguenza del pronostico completamente sbagliato sull'iniziativa contro l'edificazione di minareti redatto da gfs.berna. La collaborazione con l'istituto di ricerche potrebbe però già riattivarsi per le votazioni previste in luglio. Lo ha deciso la conferenza dei caporedattori dell'azienda, d'accordo con il direttore generale Armin Walpen.
Domenica scorsa SSR aveva detto di non voler più pubblicare sondaggi dell'Istituto gfs.berna diretto dal politologo Claude Longchamp. La decisione se divulgare un pronostico prima delle votazioni federali del 7 marzo non era però stata presa in modo definitivo.
In un comunicato odierno SSR afferma che stando a un'analisi esterna, il sondaggio di gfs.berna sull'iniziativa anti-minareti "si è svolto con una metodologia corretta e secondo gli standard internazionali". In futuro i sondaggi dell'istituto bernese potrebbero quindi essere nuovamenti divulgati: se anche i risultati di una seconda perizia esterna si concluderanno positivamente, i pronostici di gfs.berna per le votazioni del 13 luglio saranno pubblicati.
L'istituto gfs.berna di Claude Longchamp si è trovato al centro della critica dopo aver presentato un sondaggio che pronosticava il 53% di "no" all'iniziativa anti-minareti. Alle urne, i "sì" si erano poi imposti nella misura del 57%.

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SDA-ATS