Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Sì al nuovo sistema di riscossione del canone radiotelevisivo, anche se di strettissima misura, e sì anche alla diagnosi preimpianto (DPI). Netta bocciatura invece per l'iniziativa relativa alla riforma dell'imposta sulle successioni e a quella sulle borse di studio.

Le votazioni federali tenutesi questo fine settimana hanno rispecchiato le previsioni dei sondaggi. La modifica della legge sulla radiotelevisione ha avuto un esito incerto fino all'ultimo, ma alla fine è stata approvata con il 50,8% dei voti.

Il tema ha tagliato in due il paese, con la formazione di un "Röstigraben" ben delineato sebbene non molto profondo. Il Ticino ha votato con gran parte della Svizzera tedesca per il no (52,0%), mentre l'esatto contrario è avvenuto nei Grigioni (sì al 50,9%). Alla fine dello spoglio i sì sono stati 1'128'369, i no 1'124'673: la differenza è di solo 3696 schede. La partecipazione si è attestata al 43,1%.

Sì chiaro per la diagnosi preimpianto (DPI) sugli embrioni in vitro. Il 61,9% dei votanti e la gran parte dei Cantoni - 20 tra cui Ticino e Grigioni - hanno accolto la modifica dell'articolo costituzionale relativo alla medicina riproduttiva che crea le condizioni affinché questo tipo di esame possa essere eseguito da coppie portatrici di gravi malattie ereditarie e che non possono avere figli in modo naturale. A favore della DPI hanno votato 1'377'265 persone, i contrari sono stati 846'986. La partecipazione si è attestata al 43%. In Ticino i sì sono stati il 60,8% e nei Grigioni il 53,9%.

Il Partito evangelico (PEV) ha già annunciato che lancerà un referendum contro la legge di applicazione, mettendo così in atto la minaccia espressa nel corso di tutta la campagna. Le grandi organizzazioni degli handicappati hanno hanno assicurato il loro sostegno. Probabilmente il popolo dovrà ancora esprimersi sulle modalità della diagnosi preimpianto nel corso del 2016.

L'iniziativa popolare che chiedeva un'armonizzazione a livello nazionale è stata respinta con il 72,5% di voti contrari (pari a 1'611'594 schede) e dalla totalità dei Cantoni. Le borse di studio rimangono dunque di competenza cantonale. In Ticino, dove la partecipazione ha raggiunto il 44%, il testo è stato bocciato con il 70,8% di "no" contro il 29,1% di "sì". Nei Grigioni con il 77,2% (partecipazione 39,4%,).

Anche l'iniziativa volta a introdurre un'imposta sulle successioni e le donazioni a livello federale è stata seccamente bocciata dal 71% dei voti. A conti fatti i voti contrari sono risultati 1'613'838, quelli favorevoli 657'774. L'affluenza alle urne è stata del 43,1%. Tutti i cantoni hanno respinto l'iniziativa denominata "Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS", di cui cinque con proporzioni superiori all'80% e 14 con percentuali comprese in una forbice tra il 70% e l'80%. I Grigioni hanno respinto l'iniziativa con il 76,0% dei pareri espressi e il Ticino con il 72,9%.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS